
Come in una poesia attraverso poche parole è possibile respirare profumi, assaporare e toccare istanti che si slegano dal concetto restrittivo e relativo del tempo, godere di immagini e sentirne la musica, così in una fotografia si possono eccitare tutti i sensi.
Una fotografia riproduce un istante, il che si allontana dalla nostra concezione della realtà strettamente connessa alla dimensione temporale, alla consecutività degli eventi, alla relazione di causa ed effetto che lega ogni nostra azione.
Alcune fotografie, tra le quali quelle di Daniele, sono di sostegno alla mia tesi, cioè che sia possibile "scattare" poesie. La penna di questi poeti è priva di inchiostro, ma lo sguardo rivolto al mondo delle cose ed all’animo umano è lo stesso di chi ha estratto magia da un calamaio.
Solo chi sogna al risveglio ha qualcosa da raccontare e, se ne fa dono, il sogno in qualche modo diventa realtà.
Ovviamente tutto è relativo, mi auguro solo che chi osservi queste foto possa anche solo in parte provare le emozioni che mi sono state donate da Daniele e che possa come me aver modo di credere ancora che non sempre dietro lo stupore della magia vi sia il trucco.
Marco Z.